Pino Roveredo

è nato nel 1954 a Trieste da una famiglia di artigiani. La sua infanzia è segnata da gravi problemi familiari (genitori entrambi sordomuti) e sociali seguiti in gioventù dalla piaga dell’alcolismo. Dopo varie esperienze (e salite) di vita, ha lavorato per anni in fabbrica. Operatore di strada, scrittore e giornalista, collaboratore del “Piccolo” di Trieste, fa parte di varie organizzazioni umanitarie che operano in favore delle categorie disagiate. Con la raccolta di racconti Mandami a dire (Bompiani) vince il Premio Campiello 2005 come miglior romanzo dell’anno. Sempre per Bompiani seguono Capriole in salita; Caracreatura; Attenti alle rose; La melodia del corvo; Mio padre votava Berlinguer, Ballando con Cecilia e Mastica e sputa.